
La via, lunga 1100 metri e gradata 5+/m7/5a, si snoda sulla parete Nord della montagna lungo un impegnativo tracciato di roccia e ghiaccio. I tre alpinisti sono partiti dal villaggio di Lungden, a 4.200 metri di quota, e con tre ore di avvicinamento hanno raggiunto la base della parete. Dopodichè hanno iniziato la salita, conclusa in tre giorni con due bivacchi in parete.
"Dopo alcuni metri ghiaccio delicato, la parete si trasforma in uno stretto diedro roccioso che mi impegna per un'ora - racconta Bonino -. Siamo ormai a 5800 metri e ogni sforzo e' un'impresa. Verso la cima del tiro, cercando di piazzare una protezione veloce sotto uno strapiombo, la piccozza perde la presa e salto di sotto qualche metro. Nulla di grave, un voletto se non fa male da' la sveglia, e dopo un bivacco in parete e' capitato al momento giusto".
"Dopo alcuni metri ghiaccio delicato, la parete si trasforma in uno stretto diedro roccioso che mi impegna per un'ora - racconta Bonino -. Siamo ormai a 5800 metri e ogni sforzo e' un'impresa. Verso la cima del tiro, cercando di piazzare una protezione veloce sotto uno strapiombo, la piccozza perde la presa e salto di sotto qualche metro. Nulla di grave, un voletto se non fa male da' la sveglia, e dopo un bivacco in parete e' capitato al momento giusto".
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